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April 30 Terrore giornalistiTERRORE GIORNALISTI
Vedo già scritto il prossimo commento, vero?
Stavo pensando.
Stavo pensando agli atti terroristi compiuti negli ultimi 6 anni: 11 settembre New York, 11 marzo Madrid, 7 luglio London.
Stavo pensando che la gente ha paura del mondo islamico, della sua cultura e dei suoi usi.
Stavo pensando che dovremmo aver paura, invece, dei giornalisti.
Ma non solo di loro; anche della televisione, della radio, del videofonino, di Internet, il più veloce, il più vasto e il più pericoloso di tutti.
Cazzo, sono loro i veri terroristi!
Perchè?
Perchè sono loro a parlare fino all'inverosimile dell'accaduto. Ho usato non a caso il verbo parlare e non raccontare, narrare o, meglio ancora, informare.
Eh sì, quanto siamo lontani dal significato originale del verbo informare che, senza vocabolario alla mano, penso sia " raccontare in maniera più oggettiva e distaccata possibile fatti e accadimenti del viver quotidiano ". Quanto sei utopista, Carmelo! Che cazzo hai scoperto, l'acqua calda?!?
Bad news is a good news. Ooooohhhhhhh yeah! What can I think about now? Who cares!
Tralasciando per un istante le immagini trasmesse all'infinito delle Twin Towers che cadono giù come birilli, pensiamo ad esempio come sono stati narrati i fatti di Madrid o di London. Pensate a quanti contenuti suprflui sono stati esposti e resi di pubblico dominio.
Cazzo, non potete venirmi a dire che la telecamera che si sofferma sull'immagine di una madre sofferente per la perdita di un figlio sia informazione. Quella non è affatto informazione. Quello è il cibo che terroristi utilizzano per alimentarsi.
Il terrorismo vive dei giornalisti e delle loro parole!
Il terrorismo vero e proprio sono i giornalisti e le loro parole!
Il ragionamento è semplicissimo, cazzo!
Proviamo ad analizzare con la mente sgombra da pensieri l'11 settembre.
Cosa è successo?
Sono cadute giù le Twin Towers. Sono morte migliaia di persone.
Perchè?
Perchè due boeing si sono schiantati contro.
Chi li ha mandati?
Boooo. Al Quaeda!
Perchè?
Non c'è nessun motivo O meglio, spaventare tutte le persone a questo mondo che non sono morte nell'attentato. L'unico scopo è creare una sorta di paura collettiva che unisca le persone a livello globale.
Bene.
Quindi per rendere possibile ciò ( far cagare addosso le persone ) ci vuole qualcuno che sparga la voce.
Ehi, guardate che c'è Bin Laden che vuole farvi cagare addosso, sentite qua!
E giù brutto con immagini, parole, collegamenti, inviati speciali e non, pensieri, ripensamenti, fillosofi, preti, teste di minchia: tutti a parlare per settimane intere dell'accaduto. Parlare, attenzione, non informare!
Il terrorista ha bisogno di qualcuno che veicoli il suo messaggio e trova nei mass media un'alleato più che speciale.
Cosa si dovrebbe fare allora?
Dedicare alla notizia il giusto tempo, spazio e peso. Perchè se sulla tv continuiamo a vedere i lati, non dico superflui, ma marginali dell'atto in sè allora abbiamo fatto il loro gioco e ci siamo prestati molto bene.
Già li vedo i minuti dopo l'attentato. Davanti al televisore, con una buon narghilè a sentire non tanto quello che dicono, perchè quello lo sanno già, piuttosto quante volte lo dicono.
E' come una campagna pubblicitaria. Quando viene lanciata gli analisti vanno subito a vedere tra i tanti dati se e quante volte il proprio target di riferimento è stato raggiunto. In base a questi dati si plasma la prossima campagna.
BENE. GLI ABBIAMO FATTO PAURA A STE' TESTE DI CAZZO? GUARDIAMO UN PO'...ACCENDIAMO LA TELEVIOSIONE, APRIAMO IL GIORNALE, COLLEGHIAMOCI AD INTERNET, APRI IL CELLULARE, GUARDA SUL TELEVIDEO, ACCEDI AL....
A tutti voi buona fortuna.
by DJ Carme
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