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February 28 Siamo tutti mulattieriSIAMO TUTTI MULATTIERI
Stamattina mi sono svegliato ed ero vivo: cazzo, vivo e vegeto! Ho controllato l'articolazione delle ossa, mi sono stiracchiato tutto, mi sono grattato il pene e mi sono detto: sì, dobbiamo esserci. E' tutto apposto ( sì, con 2 è e tutto attaccato, come scrive qualcuno ).
Ci sono.
Ci sonoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo.
Ed è una figata allucinante esserci!
Minchia sono passati 2 mesi dalla mia ultima pubblicazione. Ricordate?
Nel frattempo un paio di anonimi hanno lasciato alcuni commenti poco carini, ma tutto sommato sono una dimostrazione positiva del loro status esistenziale: anche loro sentono la necessità di urlare al mondo intero che sono vivi. In particolar modo, vorrei ringraziare Freccia Nera che m'ha fatto sentire un figo. E sì, perchè grazie a lui ho scoperto di essere l'unico essere umano presente sulla faccia della terra ad essere un fallito dalla vita. Di solito qualcuno fallisce IN una competizione, IN una relazione, IN un rapporto, NELLA vita ma io, il vostro dj preferito, il dj Carme, sono fallito DALLA vita.
Grazie Freccia Nera.
Che bel nick che hai scelto. Ti sei rifatto al romanzo di Robert Louis Stevenson oppure anche tu vai matto per la serie televisiva dove recita Scamarcio e Martina Stella?
Bando alle ciance: sarò breve e conciso.
Ci piace raccogliere merda.
Quello che diceva Parmenide con il mito della biga alata, Platone con il mondo delle idee, Aristotele con non so cosa in questo momento e una cifra di gente con le palle quadrate dopo di loro, c'è chi percepisce la reltà attraverso i sensi e chi con la ragione.
In pratica ci sono le pecore che fanno gregge e ci sono i fighi che fanno i pastori.
E il gregge raccoglie merda e bela dalla mattina alla sera e i pastori che fischiano una sola volta per indicare alle pecore dove andare.
Così come esiste il cavallo di razza che non si accoppierebbe mai con un cavallo qualsiasi perchè, essendo di razza migliore, è più intelligente del cavallo stupido e lo riconosce come tale, esiste anche il cavallo stupido che non riconosce lo stallone e ci prova lo stesso ad accoppiarsi. Provate ad immagiare cosa riceverà in cambio il cavallo stupido...
Per adesso taglio qua. Ho mantenuto fede alla mia promessa e sono stato breve e conciso. Ora vado a lavorare, continuerò un'altra volta.
Quasi dimenticavo i miei nuovi lettori che m'hanno scoperto di recente. Bella Dembech!
Ciao bella gente.
E cercate di non essere invidiosi perchè sono più figo di voi, dai!
Buona fortuna.
by dj Carme
January 05 Paura e delirio a BossicoPAURA E DELIRIO A BOSSICO
con la partecipazione straordinaria di dj Carme che interpreta...se stesso.
Bella ragazzi. Come va? Per quanti s'aspettavano Sono fuori dal tunnel come titolo di questo post mi dispiace deluderli ma dovete attendere ancora un paio di giorni: c'è ancora l'Epifania che tutte le feste si porta via. Dopo la befana dj Carme farà risuonare nelle vostre orecchie i bassi pompati di
sono fuori dal tunnel el el el el del divertimento o o o o
sono fuori dal tunnel el el el el del divertimento o o o o
State tra e, forse un giorno, chi lo sa, vi pubblicherò un testo intero di canzone inglese.
Allora, passata la sbornia dell'ultimo dell'anno? Come sono i vostri occhi? E il vostro colorito? Siete fighi esattamente come 5 minuti prima di uscire da casa la notte di San Silvestro? Volete sapere la verità? Non me ne frega un cazzo di come avete passato le vostre feste, come non ve ne frega un cazzo a voi di sapere come hanno passato le feste i vostri amici.
Cos'è? Siete scandalizzati? Ho turbato la vostra tenera e fragile psiche di ragazzotti in fase adolescenziale/giovanile?
Dai, su, non fate così: lo sapete benissimo che è la verità.
Siete pienamente consapevoli del fatto che quando chiedete al vostro interlocutore allora, come sono andate le feste? non ne importa un accidente di quello che il povero cristo che avete di fronte ha fatto. Perchè?
Perchè?
Perchè volete raccontare le vostre di feste!
Fate questa domanda perchè morite dalla voglia di tediare con le vostre stronzate la cavia di turno che già il 2 si trova ai posti di comando, pronto a sgobbare per i prossimi 12 mesi, e che in quel momento sta anora pensando a quel cazzo di trenino stupido con davanti il culo di quella bionda figa, gli ormoni a 1258 che ballano al ritmo di Brazil Brazil.
Correggetemi se mi sbaglio, e se sbaglio a scrivere correggetemi con 2 g.
Io l'ultimo l'ho trascorso insieme alla compagnia brianzola di Ivan a Bossico, in provincia di Bergamo, in una villa ottocentesca sperduta in una valle bergamasca, a base di alcool e altre cose che qui non posso elencarvi.
E chi non cala di bottaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
è un gran figlio de na mignottaaaaaaaaaaaaaaa
E qui, ragazzi miei, inizia il delirio.
Credetemi se vi dico che quello che aveva combinato Jonnhy Depp in Paura e delirio a Las Vegas non è stato nulla in confronto a noi.
Alcuni segnali precursori al delirio c'erano stati inviati. Sulla strada in salita verso la vetta della montagna incrociamo un bivio con due cartelli: quello a destra che indicava Bossico e quello a sinistra che indicava LA VALLE DEL FREDDO.
aaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
ta ta ta ta ta ta ta ta ta taaaa
aaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
Arcate cupe di contrabbassi e violoncelli, lamenti e sospiri di sottofondo.
E la fatina dai capelli turchini disse a Geppetto: dai, su, brutto figlio di puttana, fammi male, fammi del male t'ho detto...sono la tua schiava. Su stronzo, più forte t'ho detto, cazzo, cazzo. Picchiami più forte. Tutta lì la forza che hai? Sei solo buono a usare le seghe insieme a quel coglione e ricchione di tuo figlio Pinocchio.
No...ehm...scusate...abbiamo sbagliato favola...
E la mamma con voce soave diede a Cappuccetto Rosso le ultime raccomandazioni: mi raccomando Cappuccetto Rosso, per andare dalla nonna prosegui per Bossico, non svoltare a sinistra altrimenti finirai nella VALLE DEL FREDDO.
E Cappuccetto Rosso di rimando rispose: e porca troia mamma, m'hai proprio rotto i coglioni. Dammi la torta e facciamola finista con tutte stè stronzate. E se trovo il Lupo Cattivo per strada, stà tranquilla e non ti preoccupare, gli faccio pippare un po' di bamba di quella buona e poi lo sistemo io, vedrai. Ciao mà!
C'era da aspettarselo, ragazzi. Con un cartello così, era inequivocabile che la meravigliosa villa ottocentesca sarebbe stata un freezer: niente riscaldamento. Freddo. Gelo. Mancavano soltanto il bue e l'asinello e Freddy Mercury che duettava insieme alla Monserrat Caballè Tu scendi dalle stelle al freddo e al gelo.
Solo un camino ci teneva in vita!
La nostra ancora di salvataggio. Il nostro riparo in mezzo alla tempesta e al turbinio degli spifferi.
Dell'ultimo non mi ricordo nulla. Ho un'immagine che mi ritorna più volte alla mente, ma credo d'aver sognato: un tipo che mi passa un sigaro e mi dice di non mandar giù il fumo perchè non è una sigaretta. Per il resto è buio. Ho scattato diverse foto, che metterò on line a breve.
Da segnalare la notte del 1 gennaio.
Terminate le provviste, erano rimaste solo due scatole di polenta e una di tonno. Quale idea migliore se non preparare un bel piatto di polenta e tonno? Roba da far invidia agli alpini.
Sul cappello sul cappello che noi portiamooooooo
C'è una lunga c'è una lunga penna neraaaaaaaaaaaa
Che a noi serve che a noi serve da bandieraaaaaaaa
Su pei monti su pei monti a cazzeggiarrrrrrrrrrrrrrrrrr oi la laaaaaaaaaaaaaaa
Guarda, c'è Heidi!
Heidi?
Sì Heidi, non la vedi?
Hace mucho frio. Y veo Heidi. Hola Heidi, como estas? Todo bien?
Mira el dito, cavron. E và a ciappatela in tel cul, pota! Sunti bergamasca me, pota! pota! pota pota pota pota.
Fermatelaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
Ok. Basta così. Il delirio continua ancora adesso. E non sono ancora del tutto fuori dal tunnel.
A proposito di tunnel, m'è venuta in mente una barzelletta di Fiorello.
Una signora è riuscita a svegliarsi dal coma dopo 20 anni, ed è tutto merito di Radio Maria.
E sì, perchè dopo 20 anni s'è svegliata con le palle girate ed è andata a spegnere la radio.
Va bene, va bene, adesso finisco qua.
Ma ci rivediamo subito dopo l'epifania, state pur tranquilli.
La paura può scappare MA IL DELIRIO NO
AH AH AH AH AH AH AH AH AH ( risata cavernosa )
by dj Carme
December 31 Sto uscendo dal tunnelSTO USCENDO DAL TUNNEL
Due carcerati: "Tu cosa hai fatto per stare qui?". "Un giorno torno a casa dal lavoro e trovo il mio migliore amico che si trombava mia moglie. Sei colpi di pistola ed eccomi qui. E tu cosa hai combinato?". "Una strage... ". "No, non mi dire, eppure sembri tanto una persona perbene. E dimmi, come hai fatto?". "Una sera torno a casa e dico a mia moglie: Cara, so una barzelletta che fa morir dal ridere. Gliel'ho raccontata e, non l'avessi mai fatto, ha riso per un'ora, un attacco cardiaco l'ha stroncata. Mi hanno subito arrestato e processato per direttissima. Il giudice allora mi fa: 'Ce la racconti questa barzelletta che lei ci vuol far credere come causa della morte di sua moglie' ed io gliel'ho raccontata. Non ti dico, sono tutti scoppiati a ridere, tranne i 2 carabinieri di servizio. Dopo alcuni minuti sono spirati dalle risa l'avvocato difensore ed il pubblico ministero e da li' via via uno ogni minuto... il giudice...la giuria... E dopo una settimana sono morti anche i due carabinieri..."
Un contadino e suo figlio sono in visita per la prima volta in una grande citta'. Ad un tratto vedono le luci sfavillanti di un grande magazzino e, attratti, entrano. Quello che piu' li attira e' un ascensore: due porte argentate che si aprono e chiudono lasciando passare la gente. Dopo un po' che sono li' vedono una vecchia entrare, le porte si chiudono, passano alcuni secondi in cui si accendono delle lucette con dei numeri che salgono: 1... 2... 3... 8... e poco dopo che scendono ...7... 5... 2... 1. Si aprono le porte ed esce una stupenda bionda super sexy. Allora il contadino si rivolge tutto eccitato al figlio e gli dice: "Corri subito a casa e porta qui tua madre!".
Un obeso, leggendo il giornale trova l'annuncio: Dieta rapida, risultato garantito. Si reca sul posto dove un commesso gli dice che esistono due metodi: il metodo A che costa 500.000 lire e che fa perdere 5 Kg alla volta e il metodo B che costa 5 milioni, ma fa perdere 25 Kg alla volta.
Al casello autostradale si presenta una famiglia (padre, madre e figlio) e il casellante si rivolge loro con tono allegro: "Siete fortunati! Questa e' la milionesima auto che passa da questo casello. Avete vinto un assegno da 5.000.000". Un vigile li vicino si congratula con il guidatore e gli chiede: "Bene, cosa pensa di fare con la vincita?". "Beh, prima di tutto finalmente prendero' la patente...". "Ah, mi dispiace, allora per la guida senza patente le devo fare la multa". E la moglie seduta accanto: "Ma no, non gli dia retta! E' ubriaco!". "Bene, allora devo farle un'altra multa per guida in stato di ebbrezza...". E il figlio seduto dietro: "Te l'avevo detto, papa', che con questa macchina rubata non andavamo lontano!".
BUON ANNO RAGAZZI! December 23 Sto entrando nel tunnelSTO ENTRANDO NEL TUNNEL
Ragazzi, è fatta. Ci siamo: è iniziato il countdown delle ultime ore. Ma vi rendete conto: tra meno di due giorni è Natale! Cazzo è Natale!
è natale è natale è natale ma io non ci sto dentro
è natale è natale è natale ma io non ci sto dentro
Sto entrando nel tunnel esattamente come Hansel e Gretel sono entrati nella casetta della strega. Anche il mio tunnel è fatto di dolci: panettoni, torroni, piparelle ( calabrian sweets ), pandori, caramelle, shifezze.
Ma non ci sono solo dolci. Ci sono anche auguri, tanti auguri. Tutti vogliono sentirsi dire stà parola: auguri! Se non gliela dici s'incazzano, e questo, tutto sommato, è una reazione positiva; se gliela dici ti fanno uno di quei sorrisi forzatissimi, a denti strettissimi, falsissimo, fintissimo, e questa è, al contrario di prima, una grandissima stronzata.
Tanti auguri! Ah, quasi dimenticavo, e felice anno nuovo!
Tanti auguri a te!
Benvenuti nel tunnel ragazzi.
Un tunnel iniziato un mese e mezzo fa circa, giorno più giorno meno, da cui ne usciremo, forse, tra due settimane.
W la falsità! W l'ipocrisia!
A Natale siamo tutti più buoni!
A Natale siamo tutti più altruisti!
A Natale siamo tutti delle grandissime teste di cazzo!
I barboni muoiono di freddo là fuori, accanto alla nostra porta, e noi neanche lo sappiamo, o, peggio ancora, facciamo finta di non accorgercene. Tanto chi se ne fotte: il nostro problema, al massimo, è se è meglio avere il sistema centralizzato oppure quello autonomo? Quest'anno, a Natale, non me ne frega un cazzo, voglio il camino, così posso trombarmi la morosa come in quel film, cazzo come si chiama...
Siamo tutti più buoni! Il giorno prima mandiamo a fanculo nostra madre, ma a Natale, attenzione, avviene il miracolo, esattamente come la moltiplicazione dei pani e dei pesci: tutti perdonano tutti. E lo fanno veramente: e credono di aver perdonato veramente. Cazzo!
Perdonami se ti ho ficcato una coltellata tra le costole una settimana fa, spero solo che riesca a guarire per l'ultimo dell'anno così andiamo a ballare in disco. Non ti preoccupare ti perdono, ti perdono.
Two months later: brutto bastardo, m'avevi ficcato una coltellata tra le costole eh? e io mò ti lego alla sedia, ti pesto a sangue, ti taglio l'orecchio destro come ne Le iene, ti accoltello un po' di qua e un po' di là, e poi ti lascio ancora in vita per vedere come ti fotto la ragazza proprio davanti a te.
W la fratellanza!
A Natale pensiamo a tutti, ma proprio a tutti. Ma va a cagà nero di merda! Non ti pesto a sangue solo perchè è Natale!
In tutto il mondo la gente soffre, sta male: peccato che stia male veramente. Però è Natale, e facciamo i concerti benefici. E la gente sta ancora male.
Minchia, con tutti i soldi che abbiamo raccolto da quando sono stati inventati i concerti natalizi l'Africa intera dovrebbe avere palazzi e strade lastricate d'oro, fontane che zampillano platino cristallino: nei documentari si dovrebbe vedere la gente che va in giro con le lenti a contatto azzurre colorate dai lapislazzuli e tempestate di diamanti.
Risultato: Pavarotti & Friends ( perchè se lo avessero lasciato in italiano sarebbe stato un pugno nello stomaco per le povere e tranquille famiglie italiane: Pavarotti e gli amici degli amici! ) sempre più ciccioni e i bambini negri riempiti da sempre più mosche.
Ci risiamo ragazzi, ancora una volta ci siamo cascati. E questa volta senza neanche rendercene conto. La commercializzazione, l'aziendalità, questa volta ha agito sub derma: proprio appena al di sotto della nostra soglia di percezione.
Lo sapevate che il colore rosso di Babbo Natale è stato un'idea della Coca Cola: prima non era rosso. Cazzo, dovreste saperlo che i colori sono un veicolo d'informazione e di senzazioni-emozioni-impressioni importantissimo. Secondo voi perchè l'unica azienda di telefonini che usa Babbo Natale nei suoi commercial è Vodafone?
Siamo tutti schiavi del Natale. E siamo tutti contenti.
Quanti di voi hanno aspettato questi giorni per fare un regalo ad una persona?
Bravi, complimenti!
Perchè avete comprato il regalo proprio adesso?
Perchè è Natale?
Siete sicuri?
è natale è natale si può fare di piùùùùùùùùùùùùùù
è natale è natale si può dare di piùùùùùùùùùùùùùù
Minchia, per non parlare dei messaggini. Porca troia, quasi me ne dimenticavo. Tutti quanti a mandarsi stì sms, tutti uguali: " Tanti auguri di Buon Natale ". Ma io ci tengo a te, solo che devo mandare un'infinità di messaggini e non farei in tempo a mandarne uno diverso a tutti quanti.
E sì, perchè a Natale perdiamo tutti quanti in creatività. Però siamo e, soprattutto, ci sentiamo, più buoni. Forse è per questo che se non rispondo a qualcuno con un sms di risposta dovranno passare le calende greche prima che possa riappacificarmi.
Un buon non compleanno a te a te a me a me
Un buon non compleanno sì sì a te a te a me a me
Ragazzi che c'è di strano se ogni tanto butto qualche strascico di canzone di quà e di là?Minchia c'è gente che pubblica testi interi di canzoni, la maggior parte tutti in inglese, e poi s'inacazza se non gli lasci il commentino!
Ragazzi non mi resta che augurarvi un buon Natale!
Ma come, tre ore a pigliare per il culo quelli che si scambiano gli auguri a Natale e poi fai gli auguri anche tu?
E certo! Per correttezza devo comunicarvi che in questo preciso istante mi trovo nel manicomio criminale di massima segretezza e protezione di ***: il mio reato? Ho tentato di violentare un poster della Canalis svestita da Babba Natale collocato in una vetrina di un negozio Tim di ***.
Perciò faccio gli auguri di Buon Natale a tutti i miei lettori e alle loro famiglie. Sì, perchè se leggete quello che scrivo vi voglio bene tanto da fare gli auguri alle vostre famiglie. Non m'importa che voi condiviate a pieno quello che penso, come lo penso e come lo metto giù. A me importa che voi lo leggiate. So che siete tantissimi e non posso elencarvi tutti quanti perchè c'impiegherei 2 ore e io, tra 1 ora e 59 minuti, devo andare a lavorare, e quindi per un minuto non posso permettermi di tralasciare un paio di miei affezionati.
Sono più che contento a sapere che a leggere questo blog ci sono un'infinità di ragazzi, qualcuno anche un po' grandicello.
Quindi rivolgo i miei migliori auguri a tutti quelli sono ricchi e quelli che stanno appena al di sopra della soglia di povertà ( e già, perchè oggi i poveri non esistono più! ), intelligenti e stupidi, fascisti e comunisti, destrini e sinistrini, mettiamoci pure i centrini e così faccio gli auguri anche a tutte le vostre nonne, omosessuali eterosessuali e bisessuali, cinesi, calabresi, pugliesi, romani, napoletani, milanesi, cremonesi, perugini, siciliani, torinesi, porta pacchi, porta lettere, porta piatti e apriporta ( e sì, c'è anche un portiere che legge stò blog ), mancini, astronauti ed extraterrestri ( non si sa mai che un giorno potranno collegarsi al magico mondo del WWW e leggere il blog ) che leggono specchio dell'anima: questo blog siete voi, siete voi l'anima in cui si rispecchiano le parole scritte: senza di voi questo blog non esisterebbe. Un anonimo quanche tempo fa in un commento mi ha lasciato scritto che non riusciva a capire il motivo per cui scrivo su questo spazio virtuale. Colgo l'occasione per rispondergli: scrivo per parlare direttamente ai vostri cuori senza troppi fronzoli o giri di parole, in modo schietto e sincero, esattamente come se parlassi ad un amico del cuore. Tutti vorremmo essere trattati da amici, sfido chiunque a trovare una sola persona sulla faccia della terra che la pensi diversamente.
BUON NATALE RAGAZZI!
December 11 Ma perchè devo mettere sempre stò c...o di titolo???MA PERCHE' DEVO METTERE SEMPRE STO' C...O DI TITOLO??
Piccolissima premessa: se siete tra quelli che leggono stò blog seuguendo il principio dall'alto in basso, questa volta fate un piccolo sforzo e andate a leggere il post seguente a questo, dove chiedo scusa a Ely.
Il viaggio di oggi in realtà parte esattamente 9 ore fa. Ieri sera, finito di mettere a posto la sala in pizzeria e di mangiare una prelibata pizza senza nome con pomodoro, mozzarella, cotto, salsiccia, salame piccante, olive, capperi, acciughe, grana, origano e un filo, giusto un filino, d'olio piccante, il grande capo, alto la bellezza di 1 metro e 49, inizia a sproloquiare. Come è sua abitudine, del resto. Questa volta, però, ci ha azzeccato in pieno. Ha sparato una frase, che detta lì sul momento è sembrata una grande cazzata, povera nella sua ovvietà e misera di contenuti per il luogo comune che è diventata. Ma poi, ritornando alla mente, si ricaricava tutt'ad un tratto della sua energia intrinseca colma di significato e di messaggio.
Ma porca puttana, se non usassimo più la benzina non ci sarebbero più le guerre!
Geniale! Semplicemente geniale! Immaginatevela pronunciata nel migliore accento salernitano che vi possa venire in mente in questo momento, e il gioco è fatto.
Praticamente: perchè non iniziamo ad utilizzare forme di energie alternative?
Oppure, come dicono i capi di governo che vanno in giro per il mondo a far propaganda ( vedi G8 e simili ): è diventato un fattore di vitale importanza la promozione, l'utilizzo e la diffusione di forme di energia alternativa, per il bene dell'ambiente e delle persone che ci vivono.
Parole, parole paroleeeeeeeeee
Parole, parole paroleeeeeeeeee
Parole, parole, parole parole parole soltanto parole
parole d'amorrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
Ragazzi trattare questa tematica è estremamente difficile: ad ogni parola rischio di cadere nel banale. Però sono estremamente convinto di una cosa: se uno fa l'esercizio mentale di pensare veramente a quello che legge o ascolta si rende conto che problemi di questo calibro non potranno mai cadere nell'ovvietà finchè non verranno eliminati davvero e completamente: è la forza dell'attualità che li rende ogni giorno, purtroppo, vivi.
Siamo presi per il culo: tutti quanti. Nessuno escluso.
Da chi?
Come da chi?
Dalla comunicazione aziendale.
Certo! Vediamo solo quello che dobbiamo vedere.
Quando andiamo a fare il pieno della nostra bella, intrigante, affascianante, sportiva, lussuosa, cittadina, ammiccante, monovolume, spaziosa, moderna, competitiva, stilisticamente richiamante il vintage, d'epoca, strafiga automobile non vediamo cosa ci sta sotto la pompa di benzina.
Un geologo dichiara di conoscere la verità a riguardo.
Ecco ci colloghiamo in diretta con il benzinaio di piazza La Bomba e Vai...ecco, vedo il nostro inviato. Sbirulino, a te la linea.
...
zzz
...
Ecco, sì, come potete vedere abbiamo problemi di audio...dalla regia mi dicono che possiamo ripartire, un attimo che mi squilla il telefono. No, amore scusami, sono in onda, ti richiamo tra poco, ora non posso. Perdonami pasticcino, ciao ciao ciao. Ecco, sì, appunto, come dicevamo, cosa dicevamo? Sì il collegamento via satellite...mi dicono che è pronto. Sbirulino, mi senti? Sei in onda, Sbirulino! mi senti...ah Sbirulì, m'hai rotto i coglioni e piantala de gurdà er culo de quella mignottona de tu madre, abbi pazienza. Ci scusiamo con il gentile pubblico di casa, spero possiate comprendere, sapete, sono gli inconvenienti della diretta.
- Sì, eccomi, sono collegato con il professor van Hottemberg Wurstel und Cipollen che insegna geologia all'asilo nido di Motta Baluffi. Professore, può rispondere gentilmente alla domanda che tutti quanti noi ci poniamo in cuore? Cosa ci stà sotto la pompa di benzina?
- Ci stà...
- Ci stà?
- Ci stà, come stavo per l'appunto dicendo...
- Ci stà? Ci stà?
- Ci stà la benzina.
- Sensazionale. Spero si sia sentito bene in studio e a casa. Sotto la pompa di benzina ci stà la benzina. Inimmaginabile. Incredibile. Chi l'avrebbe mai detto. Oggi, è un piccolo passo per l'uomo ma un grande passo per la scienza che è riuscita ad arrivare là, dove in pochi avrebbero scommesso di poterci arrivare un giorno. Io potrò dire un giorno ai miei figli: io c'ero.
In realtà nessuno ci dice cosa ci sia dietro.
Sono rarissimi i documentari e le denunce in proposito. Ogni tanto si vede qualcosina in TV all'una di notte, due volte all'anno. All'una di notte. Orario in cui la gente, nella migliore delle ipotesi sta dormendo. Oppure c'è chi va in giro ubriaco o fumato. Per non parlare delle persone che a quell'ora decidono, così su due piedi, di ricongiungersi in senso cristiano e in senso laico e in senso porno vero e proprio.
Guerre, deportazioni, bambini drogati e mandati in prima linea con mitra in mano. Bambini a cui si dovrebbe insegnare a vivere civili, inserendosi in una società. Si dovrebbero dare delle matite, temperini, quaderni...al contrario gli si danno armi. E li impasticcano pure! Così uccidono e muoiono sballati.
Ce lo vedete il vostro amato cuginetto di 8 anni con in mano un mitra non comprato alla sagra della patata di Santa Eufemia d'Aspromonte, ma pagato dalla Esso, Agip, Q8, Tamoil e altri ancora, e finanziato da voi stessi?
Rispondetemi nei commenti. Ce lo vedete?
Cosa possiamo fare noi?
Bella domanda da un milione di dollari.
Il popolo ha il potere. Questa non è una frase che ha inventato Marx o qualche altro comunista. Questa è frutto della ragione in primis e dell'esperienza in secundis. La massa ha potere: solo la massa può muovere la massa. E se non sbaglio, noi facciamo parte della massa, giusto? Siamo una massa, giusto?
Bene, allora muoviamoci. Promulghiamo queste cose.
Sapete quante guerre ci sono sparse per il mondo?
Parlo di guerre e non di guerriglie?
Guerre!
Lasciando stare quella in Irak e in Libano ( perchè a noi solo quelle interessano ) sicuramente se le contiamo, non ci basterebbero nemmeno una ventina di mani con 200 dita. Lo sapevate?
E sapete in quante c'entra qualcosa il petrolio?
Più di 3 quarti.
Dobbiamo smuovere la acque. Dobbiamo cambiare gli atteggiamenti quotidiani. Dobbiamo riuscire a fare a meno del petrolio.
Vi immaginate macchine che funzionano ad aria?
Riuscite ad immaginarvi delle guerre per il possesso dell'aria?
A tutti voi buona fortuna!
by dj Carme
December 09 Aspetta...poi lo decidoASPETTA...POI LO DECIDO ( IL TITOLO )
Ed eccomi di nuovo qua, finalmente a sparare stronzate. Dopo un po' di tempo, e, soprattutto, dopo lo sfogo liberatorio, dove me la tiravo una cifra, dell'ultima volta, sono tornato. A scanso di equivoci, premetto fin da subito, che se volete leggere quello che scrivo sappiate che non faccio delle relazioni pubbliche su stò blog: non me ne fotte una minchia se trovate troppo lunghi i miei interventi: se è così, sappiate che non sono diretti a voi, non sono stati scritti pensati a voi. A dir la verità, per chi minchia le scrivo stè robe? Non lo so nemmeno io, però una cosa è certa: non ho alcuna intenzione di adeguarmi. Scrivere quello che voglio dire in poche parole lo so fare benissimo: è mia materia di studio. Però, allo stesso tempo vuol dire sbattersi: e io non voglio sbattermi. E poi sbattermi per chi? Per chi ha poco tempo e non ha voglia di perderne dietro a me? Ma vaffanculo! Scrivo stè robe per la gente fuori di testa come me, e non è vero che ci sono solo io al mondo: ne conosco di folli, minchia se ne conosco... E poi, con certi commentini, mi sembra di essere ritornato alle superiori dove ci sono delle grandissime teste di minchia che si spacciano per insegnanti di Italiano che non sanno nemmeno usare il che con funzione relativa, e si permettono di scriverti alla fine del tuo bel temino: buona la forma, scarsi i contenuti. Ragazzi, ma stiamo scherzando? Come cazzo fai a distinguere la forma e i contenuti, come riesci solo a pensare di dargli due giudizi differenti? Se qualcuno non ha ben compreso questa mia affermazione può lasciarmi un commento e io vedrò di spiegare i suoi dubbi!
Cazzo, quanto me la tiro...
Sono troppo figo.
Veniamo a noi.
Caro Carme, ne sono successe di cose in questo periodo,vero?
Sì Carme, hai ragione, e immagino avrai fatto anche mille pensieri, non è vero?
Verissimo Carme. Allora da dove cominciamo?
Da dove cominciamo? Cominciamo da Firenze?
Cominciamo da Firenze!
Bene.
Ragazzi, Firenze è una figata allucinante. Sarà che mi sono orami assuefatto a Cremona e tutte le altre città mi sembrano delle figate allucinanti ma Firenze merita tale appellativo. Peccato che si sia stato poco. Ho litigato con Elisa che gentilmente m'aveva ospitato. Qualcuno penserà: ecco ci risiamo.
Ci risiamo, è vero. Litigo, litigo con tutti. Non vado d'accordo con nessuno.
Ci sono due filoni di pensiero a riguardo: una parte ritiene che io sia una gran testa di minchia e un'altra che pensa che io stia iniziando a maturare e, di conseguenza, mi spolvero dalle spalle tutta quella serie di rapporti che, apparentemente, sembrano essere fondati su basi solide per tutta una serie di ragioni. Noto che la gente cerca di giustificare la solidità di un rapporto in base al numero degli anni che ci si conosce, e allora apriti cielo!, miliardi di persone pronte a battersi il petto in nome dell'amicizia. Minchia, ci conosciamo da 15 anni, da 15 anni! Chissà perchè, alla minima difficoltà, ti voltano le spalle. Oppure può manifestarsi il caso assurdo in cui lo pseudo amico s'incazza con te perchè tu stai male e non gli hai confidato questo tuo stato di malessere interiore. Allucinante.
Una risposta al motivo perchè arrivo sempre al litigio ce l'ho. La conoscono un po' in tanti: il mio linguaggio, per così dire, saporito.
Adesso voglio dire una cosa a tutti quelli che mi conoscono: fottetevi, io non mi metto a fare relazioni pubbliche con i miei amici; se una persona dice di essere mio amico non penso si metta a giudicare quello che io dico, piuttosto come agisco, penso io, o no? Ragazzi, com'è? Ve la prendete per un cazzo o per una troia di troppo? Suvvia! Come mi devo rivolgere? Per dindirindina, mi vuoi esplicitare le ragioni per cui ti comporti da mera meretrice, santa polenta?!? Se io considero AMICO una persona gli permetto di scoreggiare a casa mia: io per un amico mi sbatto, e come? E i miei veri amici, che sono 2 alla fin fine, Francescu me cumpari i milanu, e Valeria, questo lo sanno. Con loro sento di aver instaurato un VERO rapporto d'amicizia basato sulla simmetria, un continuo dare e ricevere, sotto tutti gli aspetti, tranne quello sessuale.
Va bene, le altre cose che dovevo raccontarvi le metto da parte per la prossima volta: ora devo andare a lavorare.
Che lavoro fai Carme?
Non so come si chiama, in pratica porto la posta agl uffici postali. Ricordate o conoscete Platone che si chiedeva: ci sono i difensori. Bene. Ma chi difende i difensori?
Se non vi siete mai fatti un trip analogo sulla posta, bene, ora non fatevelo più perchè alla domanda: ci sono i postini, bene. Ma chi la porta la posta ai postini? Ogni dubbio sarà svelato e le tenebre della vostra ignoranza si sveleranno di fronte alla luce della ragione, portata su un carro alato trainato da un focoso cavallo bianco: ragazzi e ragazze di tutto il mondo, unitevi a me, sentite il ritmo che pulsa nelle vostre vene, il sangue che ribolle nel vostro stomaco, il vostro dj preferito a parlarvi, dj Carme, pronto a farvi muovere il bacino e il cosino per un'intera notte, unz unz unz...siete pronti??
Sìììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì
Non vi sento ancora? Siete prontiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii???
unz unz unz...
Sììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì
Ma cosa avete mangiato a colazione? Cosa avete bevuto prima di venire qui? Una camomilla? Siete carichi?
unz unz unz....
Sìììììììììììììììììììììììììììììììììììììì
Non vi sento ancora! Siete, unz unz unz, caldi?
sìììììììììììììììììììììììììììììì
unz unz unz
unz unz unz
Non vi sento ragazzi. Are you ready???? unz unz unz
unz unz unz
Ad un certo punto il silenzio.
Una timida voce si fa strada.
Credo di sapere perchè lei non riesca a percepire la nostra risposta affermativa..
Bene ragazzo, dimmi perchè.
Il volume della musica è troppo alto: la voce umana muore miserabilmente e vigliaccamente contro un nemico di tale entità. La risposta alla domanda Are you ready? che lei poc'anzi ha gentilmente rivolto alle persone presenti in codesta sala da ballo è
Yes
Ragazzi...a tutti voi: buona fortuna!
by dj Carme
November 24 ColloquioCOLLOQUIO
Finalmete è arrivato: il giorno tanto agognato, il giorno tanto atteso, con trepidazione e ansia, il giorno del colloquio. No ragazzi, non è il colloquio della maturità: adesso sarei con un boccale da un litro di buona birrozza tedesca a barcollare per Cremona.
Oggi, 24 novembre 2006, è il giorno del colloquio con l'assistente sociale della Prefettura di Cremona.
Partecipato ad un funerale, oggi mi devo calare nella parte del bravo ragazzo che non sa niente sull'uso di sostanze stupefacenti e analoghi.
Dopo la splendida giornata di ieri, fatta apposta per dare l'ultimo saluto a Fede e acoglierlo come si deve tra gli angeli del paradiso, oggi il cielo è grigio padano e piove una pioggia del cazzo che non ti bagna e non ti asciuga: caga solo il cazzo! La pioggia padana!
Ragazzi, mi sono appena reso conto che non c'ho voglia di scrivere un cazzo su stà cosa. Che minchia ve ne frega che sono stato a parlare con una troia e che da oggi, volendo, sono finiti tutti i miei trip sulle canne, e posso ricominciare a fumare senza farmi ribeccare una seconda volta. Non sono fatto per tenere un diario e questa cosa di oggi è a tutti gli effetti una tipica notiaziola del cazzo da " Caro diario, oggi ti scrivo per..." . Insomma, roba da adolescenti che non sanno più come minchia grattarsela dal momento che ogni centimetro quadrato è stato usurato candidamente dalle loro preziose e maniacali dita.
Non so proprio come rendere questa stronzata raccontabile: non ho voglia di scrivere, ma allo stesso tempo le mani vanno avanti da sole. E più vanno avanti e più mi rendo conto che sto ritornando al mio vero e originale modo di scrivere: ovvero, sto raccontando quello che prima mi passa per la testa, i miei viaggi. E quindi và giù di parolacce, frasi apparentemente sconnesse e senza senso, offese.
Trip...trip...trip...
La mia ex vacca mi rimproverava sempre che sogno troppo: ma cazzo voleva? Che problema c'è? Perchè non potevo sognare?
Nella mia vita ho delle attese, delle aspettative: so esattamente cosa voglio. Nessuno mi distoglierà dal raggiungere i miei obiettivi. Nessuno!
Io sono Carme, ho i coglioni più che quadrati! Ho i coglioni poliedrici!
Se qualche testa di minchia viene a dirmi: " Sogna, sogna pure....non sai com'è la vita" io rispondo che è un poveretto!
I soooogni son deeeeeeeeeeeeeeeesideriiiiiiiiiiiiiiiiiiii, la laaaaaaaaaaaaaaaa, la laaaaaaaaaaaaa, la laaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa...
La vita è bella, e doveva venire Benigni a dircelo!
Qualcuno ha scritto: W le donne!
Io scrivo: W la figaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
Se mi votati, promettu, chiù pilu pì tutti!
Ragazzi, aiutatemi!
Ora, s'è fatto tardi, devo andare a casa a mangiare altrimenti la mamma s'arrabbia. E poi devo raccontarle com'è andato il colloquio.
Lo pubblico??
Che te be frega, pubblicalo no...tanto chi lo deve leggere? Al massimo quialcuno che nella sua vita non ha mai letto un cazzo d'interessante e poi ti critica, giustamente.
Ma ti rendi conto delle stronzate che hai scritto Carme?
Stò post non serve a un cazzo, non hai concluso nulla.
Lo so. Per una volta voglio essere come la stragrande maggioranza delle persone: mi sto accontentando. Ma mentre lo faccio so di farlo. Quindi, sempre un poò diverso sei, no?
Certo, perchè io ho i coglioni poliedrici.
Allora pubblico. November 20 MortoMORTO
Morto, morto, morto...
E' morto, per davvero, è morto, ma è morto?
Perchè sulla pagina del giornale di stamattina ci sei tu? Perchè non c'è qualcun'altro?
Noi siamo immortali, le disgrazie non toccano mai noi da vicino. Casomai gli altri, forse. Ma stamattina c'eri tu, con quella faccia angelica tante volte rovinata dai fumi dell'alcool, con i capelli lunghi e lisci che incorniciano due occhi azzurri come lapislazzuli.
L'angelo se l'è ripreso Dio. Perchè?
Ovvio, se li tiene tutti per sè, lassù, da qualche parte nel suo regno: gli piace circondare la sua corte con gli angeli più belli, e a noi, sulla Terra, lascia i diavoli. Egoista!
Morto, morto, morto...
Ma allora sei morto per davvero?
Dov'era il tuo angelo custode sabato notte? Dimmelo, cazzo! Dove minchia era?
Era andato anche lui a godersi la febbre del sabato sera? Si stava facendo una troia ubriaca in qualche discoteca? Perchè non era lì con te a farti compagnia mentre tornavi a casa?
Morto, morto, morto...
Sì, sei morto.
C'è la foto del palo che la tua Citroen ha divelto: quanto cazzo andavi veloce? Oppure andavi piano e Qualcuno t'ha voluto fare uno scherzetto?
Fede, non ci sei più.
Non ci siamo visti per niente negli ultimi 3 mesi: ma adesso, stà città di merda sicuramente è più vuota senza di te che la riempivi con il tuo sorriso e la tua chitarra.
Morto, morto, morto...
Perchè mi rimbomba questa parola nel cervello? Perchè non riesco più a controllarmi?
Mi eri antipatico, avevo giudicato il tuo modo di fare, il tuo comportamento menefreghista, da vero cremonese l'avevo definito. Ora sto male e non ce la faccio a pensare alla mia vita: oggi non ce l'ho: non riesco a studiare piano, non riesco a studiare stò cazzo d'esame di Psicologia e Consumi.
Mi manchi.
Ciao Fede... November 15 Figata allucinante!PROBLEMI DI COMUNICAZIONE
Oggi, miei cari ragazzi ( ma come sono diventato paternale?!? ), cambiamo decisamente argomento e tono: oggi sono allegro, e di conseguenza voglio rendere allegri anche con voi: ho tra la mani una chicca che, ne sono sicuro, vi farà sbellicare dalle risate e vi farà ribaltare dalla vostra comodissima sedia. Io ho letto quello che vi scriverò tra poco mentre ero in chiesa, a suonare sull'organo tra una canzoncina e l'altra, e il prete s'è voltato verso di me richiamato dalle mie risate: stavo piangendo dal ridere! Ora basta, siete pronti? Are you ready? Allacciate le cinture....si parte! Go go go go go...
Il mouse dei computer in francese si chiama "souris", in spagnolo "raton", in tedesco "maus" e soltanto noi italiani, invece di chiamarlo "topo", lo chiamiamo "mouse", all'inglese. Il fatto, però, è stato ignorato dal programma utilizzato alla IBM per la traduzione automatica di un manuale di uso interno.
Dopo la traduzione, il testo originale americano si è trasformato così: Le palle dei topi sono da oggi disponibili come parti di ricambio. Se il vostro topo ha difficoltà a funzionare correttamente, o funziona a scatti, è possibile che esso abbia bisogno di una palla di ricambio. Prima di procedere, determinate di che tipo di palle habisogno il vostro topo. Basta esaminare la sua parte inferiore. Le palle dei topi americani sono di solito più grandi e più dure di quelle dei topi d'oltreoceano. Si raccomanda al personale esperto di portare con sè un paio di palle di riserva, così da garantire sempre la massima soddisfazione del cliente.
A tutti voi buona fortuna! November 09 IncredibileALLUCINANTE
In questo momento mi trovo nella biblioteca dell'università e ho appena terminato la lezione di inglese. L'orologio del pc segna le 11.57. Sono sveglio da circa 7 ore e mi sono già accaduti due avvenimenti che hanno dell'incredibile.
Ci credete nel destino?
Proprio ieri ne stavo discutendo al telefono con la Ely ( sono stato davvero contento di quella telefonata: ho riallaciato finalmente i rapporti ). Se non ci credete, dovreste cambiare subito opinione in proposito.
Che giorno è oggi? 9 novembre.
Che giorno era un anno fa? 9 novembre.
Cosa succedeva un anno fa?
Per dovere di cronaca sarebbe meglio spiegare a tutti coloro cui non ho rotto le palle un paio di cosette.
Esattamente un anno fa mi trovavo in ospedale a causa di uno pneumotorace. Cos'è uno pneumotorace? In breve, dell'aria fuoriesce dal polmone, finisce nella membrana che lo riveste, la pleure, fa saltare l'equilibrio di pressione che si crea fin dalla nascita, il polmone collassa su se stesso e non funziona più. Non vi sto a raccontare come si cura sta cosa perchè halloween è già passato!
Finalmente arriva il tanto sperato giorno di uscita e la mia donna viene a comunicarmi che le piace un altro e non vuole più avere una relazione con me!
Fantastico!
Se Atlantide doveva sorreggere la volta celeste a me è letteralmente caduta in testa insieme alle stelle che ci stanno sopra a mò di decorazioni per presepi natalizi!
E' passato un anno esatto ormai. 365 giorni precisi precisi.
Non l'ho mai vista una sola volta volta durante questo periodo di tempo. Mai. Nemmeno di sfuggita.
-Ti stai sbagliando, chi hai visto non è, non è Francesca!
ta ta ta taaaaaaaa
Stammattina me la becco sul treno, stesso vagone, stesso gruppo di poltrone, face to face.
A un anno esatto, durante il quale ho patito le peggiori pene dell'innamoranto e continuavo a chiedermi come mi sarei comportato quando l'avrei rivista, me la ritrovo a mezzo metro di distanza, 5 centimetri se contiamo la distanza tra i piedi.
azz...
Come è potuto succedere di non accorgermi chi avevo di fronte fino a quando non ho sollevato gli occhi e ho incrociato i suoi?
Allucinante!
Però, finalmente, ho avuto le risposte che cercavo: lei non mi fa più nessun effetto ormai, non ha più nessun potere su di me. Ho sofferto per lei, ora non soffro più. Mi è sembrata una ragazza come tante su quel vagone.
Prima era una su un milione. Oggi fa parte di quel milione.
Il viaggio è proseguito come un racconto Beckettiano, nell'assurdità del silenzio. Nemmeno un saluto. Nemmeno un cenno ad un sorriso. Nulla. Si percepiva solo un leggero inbarazzo da parte sua.
Un anno esatto.
Fine del primo avvenimento.
Secondo avvenimento.
Arrivo nella città più sbattuta d'Italia. A Milano le persone sono tutte sbattute.
- Uhè fratello, hai visto che sbatti di traffico che c'era stamattina sulla circonvallo, c'era addirittura un vigile a dirigere il traffico, che lavoro da sbatti deve essere, e poi ho incontrato la vicina di casa sbattutissima sulle striscie pedonali e, indovina un po'? L'ho sbattuta per terra, splat, così la pianta di andare in giro con quella faccia sbattuta. Oh troppo sbatti fratello, take a 5, la lo sai che oggi sono proprio crazy for pussy?
Prendo la metropolitana e qui accade qualcosa che ha del grottesco dove se possedete un pizzico di ironia un leggero sorriso si dipingerà sul vostro volto, se siete persone serie vi farete pigliare male e direte: "Poverina", se siete delle amebe, come la maggior parte delle persone di oggi giorno, tutti standardizzati dalla Maria De Filippi, non penserete niente ma direte: "Questo Carmelo è troppo scemo per i miei gusti!".
Sofraffollamento pazzesco, ebrei portati in un campo di concentamento, vitelli pronti al macello per Pasqua.
L'aria è irrespirabile, gli aliti da topi morti stanno ad un centimetro dalle tue narici, le ascelle di quello a sinistra trasudano fetore infernale, la vista si abbebbia, inizi a vedere un diavoletto pronto a frustarti, aspetti con ansia, agiotazione e angoscia la prossima fermata in modo che avvenga il riciclo dell'aria.
Improvvisamente si sente una voce flebile provenire da circa una ventina di perone alla mia sinistra, tutte concentrate in 2 metri quadri di spazio.
- Ehi, dico a lei, faccia un po' attenzione. Mi sta schiacciando tutta, lo sa...
Quindi un gigante di 2 metri per 4, con un altoparlante al posto della bocca, quelli che allo stadio li puoi sentire sillabare perfettamente quello che dicono anche quando la tua squadra ha segnato un goal e l'intera struttura si sta sgretolando sotto i vostri piedi per lo sbattere dei piedi, si volta verso la canuta signora con faccia sbattutissima e vistosamente seccato e le urla:
- Alura, vo taser vecia de merda???? ( allora, vuoi stare zitta vecchia di merda???? ).
Ragazzi è solo mezzogiorno, cosa potrà ancora succedere fino a mezzanotte?
November 03 AvvisoAvviso importante per tutti i cremonesi on-line:
TUTTI ALLE 5 A PALAZZO CATTANEO
ULTRAMEGA CONCERTONE CON VIOLINO E PIANOFORTE
SUONANO: Alessandro Ceravolo Violino
Carmelo Ceravolo Pianoforte
Non mancate, mi raccomando!!!!!
October 27 Me & MusicUn caloroso saluto a tutti i miei beneamati lettori: saluto sia quelli che pubblici, quelli cioè che si vanno vedere alla luce del sole e che pubblicano interventi, sia quelli che preferiscono leggere senza farsi notare e lasciare segni dei loro passaggi. So per certo che siete tanti e che state crescendo ogni giorno di più. Inoltre, meraviglia delle meraviglia, trovate i miei scritti interessanti e carini...che dirvi? Vi amo...può andare bene?
VI AMO!!
Come da manuale c'è qualcuno che si lamenta e critica i miei pensieri definendoli illegibili, incomprensibili e prolissi. Come non dargli torto: siamo la società del mordi e fuggi. Tutto deve essere fatto di corsa altrimenti perdi il treno. Anche le puttane si sono adeguate a questa logica: non puoi intrattenerti con loro per più di 10 minuti altrimenti perderebbero i loro clienti e i loro preziosissimi "regalini". Siamo la società dove non si ha più il tempo di fare niente. Non si ha più il tempo di guardare che ora è, perchè mentre lo fai hai già perso 2 secondi della tua giornata lavorativa. Si legge Metro, City o Leggo anzichè Repubblica, Corriere della Sera o Il Giornale ( ovviamente cito in causa il Giornale per la par condicio altrimenti chi la sente la Laura che dice:" Tutti uguali voi comunisti..." ). Come dicevo ad un mio carissimo conoscente, ( Giò non lasciarmi da solo in questa mia mission ) oggi la gente forse si ferma a leggere i titoli degli articoli. Ma non diamo la colpa solo al tempo, che è sempre di meno: diciamo che entra in gioco anche la pigrizia mentale. Tutto questo per venire incontro a coloro che pensano che i miei scritti siano illegibili, incomprensibili e prolissi. Dico loro cha hanno ragione ma fortunatamente sono soltanto una goccia d'acqua in un lago in piena. Anche se allo stesso tempo credo siano mosse da altri fattori le sopracitate critiche.
Ma basta non dilunchiamoci più ( basta, hai rotto le palle, perchè devo leggere stò coso? ) e riprendiamo i miei viaggi mentali.
...ma aspettate un attimo...si sono fatte la 5 meno 10 e io devo andare a prendere il treno per tornare a Cremona...
Eccomi finalmente a casa, dopo un viaggio di circa un ora su un treno lanciato in una pianura padana ( se non cogliete il motivo per cui ho utilizzato pianura e padana in minuscolo chiedetemelo pure attraverso i commenti e vedrò di rispondervi ), nelle orecchie un preludio di Bach tratto dal Clavicembalo ben temperato, a parlarvi di una cosa a me molto cara. Vi avverto, non trovo il motivo per cui dovrei tediarvi con le considerazioni che farò in quanto riguarda un mio aspetto intimo e personale: scrivo solo per rilassarmi e per mettere in scritto pensieri che altrimenti vagherebbero senza un ancora nel mio cervelletto. Il viaggio di oggi riguarda il mio rapporto con la musica. Tutto nasce da una domanda che ha posto Ms Spice, la mia insegnante d’inglese, alla classe. What has been the most significant change in your life? Ci penso su e mi sembrerebbe logico fino alla banalità risponderle che è stato il mio trasferimento da Scilla a Cremona. Cazzo, prendere bagagli e bagattelle e andare a vivere a 1000 chilometri di distanza da casa tua te la cambia la vita, eccome! Cambiano le persone, il loro stile di vita, il modo di parlare e di rapportarsi nei confronti della vita civile, istituzionale e sociale; cambia il colore del cielo, che da azzurro effetto cartolina diventa plumbeo Milano ( sì, proprio come il “ rosso terra di Siena” c’è anche il “grigio plumbeo stazione centrale di Milano”; non me ne vogliano i pittori e i fotografi però mi sento di denominare un nuovo grigio in questo modo! ); cambia la temperatura,cambiano i sorrisi delle persone, fino a quando cambi pure tu, e non te ne accorgi. Ripeto, avrei tanto voluto darle questa risposta: “I was born in Reggio Calabria but I live in Cremona, the torrazzo and violin’s town” ma pensandoci bene sentivo che non era la risposta esatta. Spremi le meningi fino all’inverosimile, perché le cose semplici e ovvie devi sempre pensarle e andarle a scovare nei meandri dei ricordi e tra le cianfrusaglie inutili che occupano come parassiti la tua memoria, altrimenti non saresti un homo sapiens sapiens, e PAM…lampo di genio. “ Ma brutta testa di mischia, è stata la musica a cambiare la tua vita! Coglione, perché ci hai dovuto pensare?”. La musica! Certe volte si sente dire che le società non possono vivere senza musica. Non può esistere una società dove non ci sia della musica. Non è che magari anche questa è una trovata della Apple per vendere più lettori MP3? Io dico che non esisterebbe un Carme, così come è oggi, senza la musica. Qualcuno potrebbe sghignazzare dietro questa affermazione cominciando ad odiare seriamente la musica che è riuscita a plasmare un mostro di siffatta fattura qual io sono! Avevo 7 anni quando la mia cara mammina mi fece salire sulla Uno Fiat di famiglia e m’accompagnò dall’insegnante di pianoforte di Reggio Calabria. Volente o nolente quello sarebbe diventato il mio pane quotidiano: mi ritrovavo seduto su uno sgabello con le mani appoggiate su una serie di tasti bianchi e neri senza che ne capissi il motivo o qualcuno m’avesse dato una spiegazione. Cercate d’immaginarmi da piccolo: ero un delinquente vero e proprio. Pensate che una volta, in prima elementare, quando a maestra di matematica mi disse di appoggiare le mani sulla cattedra perché voleva bacchettarmi per non aver fatto i compiti o picchiato un mio compagno, non ricordo con esattezza, io le sputai in faccia. “ Tu, a mia, non mi mini, capisciti?” e un grumo di saliva, degno del miglior lama delle Ande sud americane, finì sui lineamenti rugosi del suo malefico e sadico viso da maestra vecchia zitella, stronza e affetta da una grave latitanza di membri maschili tra le di lei anche. Finì che le presi sia da lei che da mia mamma, ma il mio orgoglio di “miglior giocatore di pallone dietro la scuola in mezzo alla strada dove passano in continuazione macchine” era ferito e, per non sfigurare di fronte ai compagni me la presi da quel giorno con il mio compagno di banco spaccandogli il naso una settimana sì e una no. Quindi di studiare non ne avevo proprio voglia, figuriamoci ritrovarsi seduto su uno sgabello con davanti un pianoforte color marrone con un’insegnante che voleva fare e sembrare a tutti i costi la mia amica, e che dava solo compiti per il giovedì e il giovedì per il lunedì. “Le note sui righi sono mi-sol-si-re-fa e quelle sugli spazi…” Volevo sputare in faccia anche a lei ma considerando che lì non c’erano bambini di 7 anni come me a cui spaccare nasi, non mi sembrava proprio il caso e controvoglia iniziai a decifrare quell’infinita serie di tasti senza senso. Più passava il tempo e più capivo che non erano i tasti ad essere infiniti ma chi li picchiava, li sfiorava, li faceva vivere sotto la pressione dei suoi polpastrelli. La musica è magia perché la musica è viaggio. Potrebbe suonare come una frase fatta e preconfezionata, ma che ci posso fare se non riesco a trovare parole migliori? Eppure è così, la musica fa viaggiare, permette di essere ovunque contemporaneamente. A volte immagini di essere come un’aquila che può sorvolare le vette più alte del mondo e ridi di quegli stupidi che considerano impresa riuscire a scalare l’Everest. In alto non esistono problemi, gli uomini sono soltanto puntini e tutto il loro orgoglio e tutta la loro superbia non si percepiscono nemmeno, tanto sono lontani. La musica fa innamorare e fa innamorare a sua volte delle cose o delle persone. Quando ti innamori di una ragazza non la vedi vestita d’indumenti o ricoperta di pelle o di capelli. Lei non ha più un corpo. Lei diventa improvvisamente un’armonia consonante con il suo spirito e la sua anima per cui si potrebbe suonare il suo ritratto: esattamente come fa un fotografo o un pittore. Se ha i capelli lunghi e biondi si potrebbe usare una serie di scale discendenti maggiori, minori se è bruna; per descrivere la rotondità delle sue forme una serie di arpeggi sinuosi e lenti; la morbidezza e l’elasticità della sua pelle con un “pianissimo” mentre la robustezza e la solidità delle sue membra con un improvviso “fortissimo”. Un esperimento di tutto ciò lo possiamo ritrovare nel Don Giovanni di Mozart, e devo dire, a mio modesto parere, esperimento ben riuscito. È luogo comune pensare ai musicisti come persone pazze e fuori di senno, ma non ci si chiede mai come lo diventino. Ma, ovviamente, come tutti gli stati di diversità in natura, il musicista risulta pazzo e fuori dal normale agli occhi di un non musicista. Per il musicista sono pazzi tutti coloro che non pratichino musica o suonino qualche strumento e sapete perché? Perché non possono usare un linguaggio comune! Il non musicista ti dice: “Figa, certo che Vasco è un grande!” … … … Solitamente il nulla segue questa affermazione. Vasco è un grande e basta, la storia finisce lì. Certe volte un timido tentativo si fa strada e si continua: “ Figa, non li hai mai sentiti i suoi testi?”. … … … Il musicista vorrebbe parlare di altre cose più interessanti che vanno ben aldilà dell’orecchiabilità di una canzone e del testo meraviglioso che l’accompagna. Allora salta fuori l’eterna diatriba che accompagna l’esistenza della musica come, d’altrocanto, di tutte le altre arti, compresa la pubblicità, che vede accuse lanciarsi da tutte e due i lati della barricata. Chissà come mai la vogliono sempre vinta i non artisti, quelli che non capiscono niente di niente, i cosiddetti ignoranti, che oggi è diventata quasi una parolaccia offensiva, che accusano gli artisti di occuparsi sempre e solo dell’aspetto tecnico della loro arte tralasciando in ultima analisi la parte sensibile della questione. E io aggiungo, uscendo dall’imparzialità che m’è di dovere, che sono talmente ignoranti che non sanno nemmeno che quest’ultima parte si chiama estetica. Ma la musica, ancor di più dell’arte figurativa, è meravigliosa anche per questo motivo: riesce a trasmettere emozioni vere e proprie a persone che non ne capiscono nulla anche se, da musicista, mi fa senso assistere e prendere parte ad alcuni discorsi dove si spara a zero sui Queen, sui Vasco, su Beethoven, su Chopin, su Liga, su Le Vibrazioni, su Chopin, su Shostakovic ( no, questo no, non lo si conosce e non si cita mai ), su Elio e le Storie Tese, su Eros, su Stravinskij… - Che male c’è se mi piacciono sia i Gazosa che Rachmaninov? -Bè devo ammettere che hai una personalità poliedrica e versatile… - Sì, ma mi commuovono entrambi… - Cosa? Entrambi ti commuovono? Entrambi t…entram…entr…ent…en…e…,….,… …
- Ehi, dico a voi, non sono pazzo, tiratemi fuori di qui. Non sono pazzo, vi ripeto. Non sono pazzo, non sono… Mi risponde solo la mia eco… October 16 La grande fameVi sono mancato, eh? Dite la verità; ormai è più di una settimana che non pubblico niente. Comunque, eccomi di nuovo qua a scrivere i viaggi che prima sono nella mia testa e poi li sputo fuori, quasi come fossero pesanti come macigni e tutt'insieme non potrebbero stare nella mia piccola testolina.
Il viaggio di oggi prende spunto da un fatto di cronaca di Cremona. Venerdì, da buon cremonese trapiantato ( sì ragazzi, ma non vi preoccupate, sono in missione speciale per conto della mafia: fingermi cremonese per ottenere informazioni preziose su questa strana popolazione per poi un giorno sterminarla definitivamente! I have a dream: la ricostituzione del Regno delle due Sicilie ) apro il giornale locale, La Provincia, e leggo, sbellicandomi dalle risate, che il nuovissimo centro commerciale, soprannominato l' "astronave" per le sue dimensioni, ha inaugarato l'apertura con l'incendio: proprio così. Giovedì è stato inaugurato, giovedì pomeriggio una delle 7 sale cinematografiche va in fumo. Insomma, trattasi della classica partenza col botto!
Fantastico!
Ma un un po' di fuoco non basta a piegare il colosso e venerdì si riapre come se nulla fosse successo e un mare di gente è andata a fare visita all'Ipercoop: quasi come fosse stato una madre che avesse appena partorito e tutti corrono a portare confetti e pasticcini.
Io sono uno di quelli.
Anche io sono stato attratto dalla grande macchina ruba soldi.
Parcheggio il mio ovetto ( un giorno vi parlerò anche del mio ovetto ), entro nel colosso e...inizia il viaggio.
Io penso che se Dante fosse vissuto fino ai nostri giorni avrebbe sicuramente scritto la Divina Commedia ispirandosi a Lui ( d'ora in avanti lo chiamerò così ).
Appena entrato ho avuto l'illuminazione, o per meglio dire, la trasfigurazione, perchè Lui s'è rivelato per quello che realmente è. Paradiso e Inferno.
Diviso in 3 piani lunghissimi tapis roulant portano da un livello ad un altro le anime dei consumatori che si muovono esattamente come gli ignavi, spinti da un non motivo.
La macchina mangia soldi.
Entriamo che siamo persone, usciamo e non abbiamo più una nostra identità.
Compriamo. Dobbiamo comprare. Compriamo.
E siamo contenti di aprire il portafoglio.
I bambini si muovono felici in mezzo alle vetrine a guardare i manichini. Le mamme sono contente e rassicurate di portare i loro figli in un posto sicuro. E sì, sicuro perchè non passano macchine e non corrono pericolo di alcun genere che altrimenti potrebbero incontrare magari in una strada cittadina. L'aria non è inquinata e i famigerati pm 10, dentro la Sua pancia, sono soltanto un ricordo lontano.
Poco importa se un giorno qualcuno si troverà di fronte ad un oncologo a parlare del suo tumore.
"Ma come? Io non fumo, faccio attività fisica, fotto 5 volte al giorno e c'ho un tumore? Dottore, ma che minchia sta dicendo?". Certo perchè in questa sorta di isola paradisiaca non ci sono le macchine ma in conpenso c'è l'amianto, ed esempio. Chissà quante onde elettromagnetiche ci saranno concentrate. Ma noi ci muoviamo felici, siamo davvero contenti di poterci comprare lo zerbino per la casa con su scritto wellcome oppure il cellulare con fotocamera integrata 59 milioni di megapixel.
Il paese dei balocchi: tutti alla fine si trasformeranno in una massa informe di ciucci. Tutti alla fine a ragliare come bestie da soma.
T'ho, mi ritrovo 400 euro nel portafoglio, che faccio...? aspetta un momento, m'è venuta un'idea...è sabato pomeriggio...posso andare a farmi 5 ora di coda per entrare nel parcheggio dell'Ipercoop, altre 2 ore a cercare parcheggio, un'altra ora in fila per mangiarm la torta gentilmente offertami dallo staff in segno di benvenuto e poi 5 minuti per comprarmi il pela carote che tanto mi serve!! Sì, andiamo!!
La grande fame.
Ma alla fine abbiamo veramente tutta stà fame?
Contando i centri commerciali, supermercati, botteghe, macellerie, salumerie...sparse in tutt'italia, o nel resto del mondo, ci sarà mai una mucca per ognuno di essi? Ve lo siete mai chiesti?
Ma quante cazzo di mucche ci sono in Italia?
Quanti cazzo di maiali? O di polli?
Come facciamo a riempire tutti i giorni i supermercati?
O, non mi dire, nooooooooo, vuol dire che sono arrivato in ritardo? Non ditemi che hanno già inventato il modo per spodestare Dio e siamo capaci di creare le mucche a nostro piacimento?
E sia la mucca...
mmmmmmmmmmm
Evviva, è proprio una bella vacca...
E poi quanto cazzo di tette c'hanno ste vacche per riempire le tazze di tutti gli italiani?
Abbiamo fame.
E c'è gente che ha fame veramente.
Ma noi abbiamo lo stesso più fame.
Provo a mettermi nei panni di una giovane coppia.
"Amore ho voglia di fare due passi, usciamo?"
-Non è che abbia tanta voglia, ho lavorato tutta la settimana, mi sono sorbito le lamentele del capo un giorno sì e un giorno no, ho litigato con mia madre perchè lei voleva assolutamenye che la accompagnassi al raduno di preghiera senile, torno a casa e tu mi chiedevi sempre di sbatterti come una troia maiala sulla lavatrice, e poi sulla lavastoviglie e poi sul tavolo e poi sul frigorifero, e lì, per ovvi motivi fisiologici, non sono riuscito ad adempiere al mio dovere di uomo, e tu subito ad incazzarti come una ninfomane impazzita e pronta a lanciarmi ciabatte e parole umilianti, come che ce l'ho troppo piccolo per una donna del tuo calibro ad esempio, arriva finalmente il sabato e tu cosa mi chiedi? Di uscire? Amore non sono mica Ercole io? La decima fatica non mi passa proprio neanche per l'anticamelra del cervello di compierla, non se ne parla nemmeno, no e no. E quando dico no deve essere no. Intesi? Chi comanda in questa casa? "
- Ma amore, neanche se ti dò un bacino dove sappiamo tutti e due? Eh...
-No apsetta amore, no no...che stai facendo...maronna santissima...lo sai che ti amo quando fai le cose in pompa magna...
-Cara ma quanto è lunga stà fila...allora ti vuoi muovere, idiota d'un cremonese...
...ops...
...to be continued
October 08 Essere o non essereESSERE O NON ESSERE
Domenica 8 ottobre, un mix di emozioni e sensazioni mi avviluppano lo stomaco. Schumacher è uscito a 16 giri dalla fine della gara e molto probabilmente potrà dire addio al mondiale ormai servito su un piatto d’argento a quello sbarbatello di Alonso. L’estate, invece, è diventata un ricordo lontano, qualcosa da catalogare e sigillare nella parte inferiore del cervelletto in modo che, al momento opportuno, la possiamo tirare fuori e servircene per i nostri souvenir mentali. Il freddo diventa sempre più palpabile, quasi visibile: inizia il suo lento percorso che porterà pian piano il paesaggio a non riconoscerlo quasi più. Ma è dell’estate che vorrei parlare. Ho letto alcuni interventi fatti nei blog dei miei amici circa questo tema e m’è venuta in mente qualcosa, a mio modo di vedere, interessante. Lo so già, qualcuno tra qualche secondo penserà “ Carme, fuma di meno!”, come ho già visto in qualche commento. Ho collegato la fine dell’estate alla morte. Sì, proprio così. Avete paura della morte? Domanda da un milione di dollari. Che cos’è la morte? Una condizione di inesistenza. La fine dell’essere l’inizio del non essere. Mistico duopolio che accompagna la nostra esistenza, la nostra gita di piacere sulla Terra, tutto a carico di chi?. Oggi ci sei. Domani non ci sei più. Essere o non essere. This is the question. Nessuno dopo che l’ha provata è mai riuscito a mandarci una mail per raccontarci come si stà dall’altra parte. Magari egoisticamente non ha più voglia di sbattersi dal momento che i problemi siamo in grado di crearceli solo noi. Comunque non vorrei riflettere su questo aspetto della morte. Non spetta a me parlarne, né ho le conoscenze adatte per farlo. Più che altro vorrei incentrare il discorso più sul “come la si vede”, “come la si vive”. Adesso mi viene da dire che non ho paura della morte. La vedo come la fine dell’estate. Finisce un periodo tutto sommato positivo e ne inizia uno negativo. L’estate è bella perché non ci sono problemi, ci divertiamo, incontriamo persone che solo in quel periodo dell’anno possiamo incontrare e per questo ci sembrano quasi uniche ( magari si riveleranno tutt’altro, ma questo è un problema che non voglio affrontare adesso ), facciamo un gran casino. Le sbronze d’estate hanno tutto un altro gusto. Le stronzate sparate d’estate hanno un sapore diverso. Siamo più rilassati e cerchiamo di mettere in pratica tutti quei progetti che pianifichiamo nelle nostre teste prima di andare in villeggiatura. Il dodicenne penserà: “Quest’anno devo dare il mio primo bacio sulla bocca, con o senza lingua!”. Il quindicenne penserà: “Quest’anno mi devo fare la mia prima canna!”. Valerio penserà: “Quest’anno me le devo fare tutte! Ahò, ce stavano tutte ‘e trentenni che me stavano a magnà cu gl’occhi!”. … …. … …. La canzone canta “Svelta, che l’estate passa in fretta…” e arriva il momento in cui bisogna salutare tutti, preparare le valigie, far l’ultimo tuffo in modo da ricordarsi che sapore ha il mare quando ritorniamo nelle nostre libiche città e lasciamo della sabbia nelle nostre scarpe. E si tirano le somme. E si scopre che non si è fatto tutto che ci eravamo prefissati e siamo quasi presi da una leggera sensazione di rabbia. Porca troia, non ho fatto questo! Porca troia, e non ho fatto manco quello! Arriva l’inverno e ci trova impreparati. Arriva la morte e ci trova impreparati. Se dovessi morire non avrei paura. Direi piuttosto: “Mischia, che palle, nooo…e dai aspetta un momento! Non si può ritardare la partenza? Di un giorno, un giorno soltanto! E che ti costa? Non è che ho tutta stà voglia di tornare a Cremona”. E lei mi risponderebbe: “Vabbè, fa quello che devi fare che intanto io vado a pigliarmi un bianco corretto Campari”. E intanto si piglia altra gente. Ci voleva Benigni per dire che la vita è bella oppure lo capiamo noi da soli. Facciamo quello che dobbiamo fare, adesso, e non ritardiamo mai. Non circondiamoci di persone stupide che con l’abitudine abbiamo iniziato a chiamare amici. Non ci faranno mai crescere. Non fermiamoci al primo ostacolo. Non ci farà crescere. Non continuiamo ad innamorarci di tutti. Non lo siamo. Non ci farà crescere. Non arriviamo a preparare le valigie con i rimorsi. Non ce lo perdoneremmo mai. Quante volte i claim pubblicitari ci propongono il motto della vita che va assaporate giorno per giorno per vendere qualche confezione di biscotti in più? Mai frase più abusata merita al contrario attenzione.
So già che riceverò molte critiche da alcune persone in particolare perché ho inserito degli esempi nel testo secondari al tema da me trattato. Se avete da fare critiche di questo genere non perdete tempo a scriverle perché non le considererò importanti. Ho già in mente chi sarà a scrivermi tutto incazzato, e a dirmi cosa. Al contrario se volete criticare oppure aggiungere commenti, purchè siano costruttivi, siete i benvenuti. Applausi per Martina che ha inserito la sua prima proposta letteraria consigliandomi un autore da leggere. Sarebbe carino che intorno a tutte le stronzate che io scriverò ognuno consigliasse qualcosa da leggere in proposito. Applausi sempre per Martina perché si sbatte sempre per leggere dall’inizio alla fine le mie stronzate trovandole carine e criticandole sempre con cognizione di causa. Continua così! October 06 MANNAIA LA CULONNAPuttana di eva...è proprio il caso di dirlo! Tutto è iniziato da lì, o meglio, da lei! Uomo, ti procurerai il pane con il sudore della tua fronte...ma non ti preoccupare, ho la io la soluzione ai tuoi problemi e ti svelerò le paroline magiche, pronto?...altolà sudore...! E da quel giorno in poi la Borotalco fece i miliardi, soldi a palate; e tutto questo per colpa di Eva.
Ora non me vogliano le donne, questo vuol esser tutto tranne che un manifesto maschilista, ma piuttosto un ligio dovere di cronaca; d'altrocanto ( se scrive cossì, ahòòò? io ho staccato e tu? ) converrete anche voi appartenenti al gentil sesso che l'origine di tutti i guai l'avete provocata proprio voi: lo conoscete tutti il racconto di Adamo ed Eva e della cacciato dal paradiso dell'Eden ( vola con Easyjet ad Amsterdam con solo un centesimo! adesso dobbiamo pure prendere l'aereo per ritornare nel paradiso che prima ci apparteneva di diritto prima che qualcuno avesse fatto qualcosa ). Dio aveva dato a disposizione dell'uomo un luogo magnifico da abitare dove i leoni ti sbadigliavano in faccia motrandoti le loro fauci possenti e bavose senza passargli neanche per l'anticamera del cervello di mangiarti, le zanzare ronzavano libere e felici, come una farfalla!!, senza pungerti e, soprattutto, la maria, che non era la madonna, ancora non era nata, ma la pianta delle piante ( come direbbe Valerio, questo per gli amici, "pianta piantorum", ah ah ah, ahò, e che ho detto che nun và ) che germogliava tutto l'anno senza che nessuno dovesse coltivarla e cresceva bella e rigogliosa sotto il continuo controllo di Dio: ragazzi, meglio di così?Anzi, vi dirò di più: dopo che la creò la vide e disse: "Questa sì che è cosa buona e giusta!" e giù una risata da fattone...
Ma questo era un sogno e come tale prima o poi sarebbe dovuto svanire; oh dio
voce dall'alto-Che c'è?
-chi ha parlato?
-chi m'ha chiamato?
-no! non...ehm...( leggero imbarazzo )...non l'ho chiamata...non volevo disturbarla...
- hai detto oddio....
-ma no...era così... tanto per dire....si dice no???
...dicevamo, OH DIO, sono arrivati i caramba? la pula? la finanza?
No, peggio ancora. Eva ha incontrato il serpente.
Sempre così, vero ragazzi?, le donne alla fin fine vanno sempre con quelli che strisciano, con i vermi, a cui tu non daresti neanche la cartaigienica per pulirsi il culo e loro, al contrario, li trovano fantastici, stupendi,meravigliosi e, come se non bastasse, si innamorano pure.
"Ormai ne sono sicura, è lui l'uomo della mia vita. Lui mi capisce e mi ama!"
E dopo un mese...
Non dilunghiamoci oltre per arrivare al momento esatto dove inizia la disfatta, il punto che divide la storia lungo tutto il suo corso. Eva incontra il serpente.
-ah bella, ma 'ndo vai?
-vago per il giardino!
-sei in cerca di un giardiniere?
-beh...magari...
-e perchè magari bella bionda?
-beh, perchè...vedi...
-vedo vedo, nun te preoccupà ( ricordiamoci che quella bella figliola di Eva è tutta nuda )
-il problema è...
-nun te funziona l'innaffiatoio...
-no, il fatto è...
-devi potà na certa qual pianta?
-no, e uffa, se non mi fai finì di parlà e porca puttana!!
-certo certo...
-il problema è Adamo!
-Adamo?
-Sì Adamo...non facciamo tanto sesso, anzi a dir la verità non ne facciamo affatto. Ma io dico, abbiamo a disposizione tutto stò giardino per farce sporcaccionate su sporcaccionate, dove io posso urlare che tanto nessuno ci può sentire e lui cosa fa? va in giro per l' Eden in cerca di funghi e cerbiatte...insomma, guardami, ti faccio schifo? sono ingrassata? devo forse seguire la dieta della papaia?aiutami tu per favore?
-no no...ilo problema non sei tu!
- allora devo farmi la liposuzione al seno?
-ma no.Cazzo, ora stammi a sentire tu porca troia!
-certo certo.
- Il problema è questo giardino.
-Il giardino?
-Sì proprio il giardino. Magnate sto pomo e vedi che tutto se sistemerà!
- ma io non posso magnà er pomo...Dì non vole...
-ma lascia stà a Dì, come se dice a er paese mio, santio e madonne nun li toccà perchè altrimenti sò guai...senti a me, magnate er pomo e verrai a conoscenza del bene e del male!
-Ma che fregnacce stà a dì. ahò. Nun m'emporta un fico secco della conoscenza del bene e del male. Io voglio fornicà.
- Santa pazienza, è proprio quello che te stò a dì...magnate sto malede...ehm...benedetto pomo!
-Sarà, ma se Dì s'encazza poi sò cazzi amari vero?
-No, saranno dolcissimi!!
E così Eva, convinta dalle lusinghiere e sicure parole del serpente, accetta consiglio e mela e propone la cosa ad Adamo.
-Ma Dio non vuole!
- Ma voglio io, ti prego Adamuccio mio, fallo per me!!
E Adamo, che sempre uomo è, e come tale si comporta, morde la mela e...
- Ammazza Eva, ma come cazzo vai in giro? Come na mignotta? Copriti! se ti vedono i vicini poi che dicono?
-Allora ha funzionato? Mi vedi finalmente per quella che sono? evviva evviva!!
- ma puttana di eva, copriti per l'amor di Dio...
- se mi metto la foglia de fico me trovi più provocante?
- mettiti quello che ti pare...
- si ma prima fornichiamo...
E da quel giorno in poi loro partoriscono nel dolore e noi ci procuriamo il pane con il sudore della nostra fronte: e che c'è di male direte voi. Partorire con dolore è peggio che sudare un po' per il pane.
Il problema è appunto che sudiamo solo per pane, perchè se volessimo dell'altro ce lo possiamo pure scordare perchè avremmo perso talmente tanto sudore che neanche litri e litri di Gatorade fulminerebbero la nostra sete!!
Martina m'ha chiesto un "commento" al suo "commento": certe cose farei fatica pure io a immaginarle o a pescarle tra i meandri della mia mente malata a cui ancora non ho dato libero sfogo...complimenti davvero! Ma non è la soluzione!
A tutti gli altri dico: che minchia aspettate a dare una soluzione al mio quesito? ( Vedi sotto! )e nel frattempo leggetevi qualcosa di Borges: è a dir poco fantastico! All'inizio non capirete niente o quasi di quello che scrive ma poi scoprirete il perchè bisogna leggerlo: è musica allo stato puro! Le note diventano parole e voi gli esecutori intenti a decifrare e musicare il racconto nella vostra testa.
Music is life because life is music!
Bella stà frase di chi è?
Non è di nessuno ( accento tipo Il Padrino )! E' mia!
October 02 Su dai!Ahh ragazzi ragazzi. Devo dire che mi deludete, davvero…innanzitutto perché non fate lavorare bene la vostra immaginazione e il vostro cuore, e quindi mi ritrovo a leggere solo alcuni, ma sempre pochi, tentativi di risoluzione del mio quesito. Caruccia la risposta di Martina, davvero, ma purtroppo non è la risposta esatta. Inoltre, cosa devo fare per incentivare le vostre risposte? Devo forse promettervi un premio? Lo sapete che sono povero in canna e scrocco sempre i soldi agli altri; ma non è detto che questa volta le cose non possano subire un flusso inverso: ragazzi, mi raccomando, scrivetemi le vostre risposte e soprattutto, quando volete lasciare un commento ad un mio blog, lasciate un commento vero e proprio. L’idea che ho in testa per questo mio modesto spazio virtuale vuole essere innanzitutto culturale: io voglio costruire insieme a tutti quanti voi qualcosa di più che un semplice registro dove lasciare la propria firma per dire: “Oh guarda, ciao, io sono passato, poi tu, mi raccomando, passa da me, ok? Ciao ciao…kiss!!”. Non avevo questo in testa. Apprezzo il fatto che io possa aggregare persone intorno ad un interesse comune che può essere anche “vediamo le stronzate che ha scritto oggi Carme”, ma, ripeto, vorrei che anche voi mi diate un piccolo aiuto facendo diventare questo spazio virtuale un occasione per non discutere delle solite stupidaggini, che secondo me sono e rimarranno il sale della vita, ma come mi disse una volta mio padre quando ero piccolo, e da allora non me lo feci più ripetere: “Carmelo, la vita è un insieme di momenti…c’è il momento per fare colazione, per andare a scuola, per pregare, per cagare, per fottere, per…”. E’ arrivato il momento, ragazzi, di costruire qualcosa insieme, vi va? September 30 Ma cosa...Ahhhh....Carme Carme, questa volta ti sei bevuto veramente il cervello...ma cosa vai scrivendo? fine del mondo, catastrofi quà, catastrofi là....drogato di meno e, soprattutto, cambia spacciatore!!! E poi che americanata è quella che mentre uno sta morendo, gli cadono i grattacieli addosso e gli muore il cane si mette a scrivere le stronzate che scrive??!! Nooo, non è plausibile! Per non parlare che continua a scrivere mentre gli si crepa il pavimento sotto ai piedi e, addirittura, precipita nel vuoto. Bò, per me resta una stronzata colossale....basta, non ne voglio più sapere nulla di stò blog, anzi, sai che ti dico....sto blog fa veramente schifo, fa davero CAGARE...
Va bene, va bene, vi siete sfogati? Lasciatemi parlare, per favore. Lasciate che vi spieghi perchè c'è una spiegazione razionale a tutto questo, ve lo assicuro. Anzi no, facciamo il procedimento inverso questa volta: ditemi voi qual'è la spiegazione plausibile a questo fatto fuori dal normale, a questa "americanata"! Dunque come fa a continuare a scrivere il protagonista di questa short story nonostante sia scoppiato intorno a lui il pandemonio? Scrivetemi le vostre risposte e lasciate libera di andare "un po' dove gli pare" la vostra fervida immaginazione. Intanto io me ne starò quà, aspettando i vostri commenti, sbellicandomi dalle risate.
Che il gioco abbia inizio.... LA FINE DEL MONDOLA FINE DEL MONDO
Ci siamo: siamo arrivati alla fine.
E' arrivata la fine del mondo. Domani, 24-05-3948, sarà la fine della vita sul pianeta.
Tutti pensavano sarebbe dovuta arrivare nel 1000, poi nel 2000 e infine nel 3000; invece la distruzione avverrà in un giorno qualsiasi: 24.05-3948. Chi l'avrebbe mai detto!
Due grandi placche si scontreranno: la placca Euroasiatica con la placca Nordamericana. Sarà un bel botto! SBAM! E tutto quello che si trova in mezzo verrà schiacciato.
Non so cosa fare, mi sento come un condannato a morte, sono tutto agitato proprio come il mio cane Napoleone: lui sente qualcosa nell'aria.
Mi collego su internet per saperne di più: niente di nuovo. L'esercito ha messoa disposizione dei civili alcuni aerei speciali per evacuare la popolazione in Africa, ma, come già temevo, molti non ce l'hanno fatta: il mio vicino, ad esempio, è uno dei tanti. Molti non ce l'hanno fatta perchè in Canada, Europa e Russia siamo in 5 miliardi: numero abbastanza elevato se si tiene in considerazione che nel millennio scorso 5 miliardi di persone erano distribuite su tutto il globo.
Io non sono riuscito a salvarmi per questione di attimi: se solo fossi andato a iscrivermi su quel maledetto registro un secondo prima ora non sarei qui, seduto sul divano di casa mia, a ripassarmi tutta la vita. Un secondo, un solo secondo, flebile linea di demarcazione che divide la vita dalla morte.
L'ultimo aereo è partito adesso.
Il mio sguardo cade su una vecchia fotografia.
Mamma. Dove sei mamma?
Chissà se sei riuscita a salvarti!
Lei non deve morire. Lei no è come tutti gli altri. Non è stata cattiva con nessuno.
I cattivi vanno punito. Quello che succederà domani è un castigo mandato da Dio, come il diluvio universale: il mondo ha bisogno di una purificazione. L'uomo d'oggi è troppo egoista, troppo materialista. Non si guarda più in faccia a nessuno ormai. La gente sviene per strada e noi neanche ci badiamo. Si pensa al piacere dei soldi, del sesso facile e comprato e della droga. Sono rimasti in pochi gli uomini giusti.
Sodoma e Gomorra!
Ecco!
Sodoma! Gomorra!
Il panico corre per le strade.
La gente impazzita si precipita fuori dalle proprie case e corre senza una meta precisa: cercano un riparo nei bunker, nelle cantine, nelle fogne...ma sarà tutto inutile. Nemmeno ora la violenza s'è arrestata, anzi: si uccide la gente solo perchè un riparo sembra più sicuro di un altro. Non c'è più ordine.
Alle mie orecchie arrivano i pianti delle madri per propri figli . Poveretti. Signore, perchè punisci anche loro? Loro sarebbero diventati i futuri dirigenti, il pilastro di un domani,magari, più felice. Loro non hanno nessuna colpa, sono solo vittime innocenti dell'ingordigia degli adulti.
Poveri bambini: sono sempre loro che ne subiscono le conseguenze.
La giornata è appena terminata. Le tenebre comprono la luce. Napoleone non riesce ad addormentarsi: è sdraiato vicino ai miei piedi e continua ad agitare sempre più velocemente la coda. Ha gli occhi persi: è come se vedesse lo scenario di domani. Lo accarezzo per rasicurarlo.
Chissà come sarà il paradiso; sarà bello? Secondo me, dev'essere un luogo noioso, dove svolazzano angioletti, bambini nudi con le ali e non si fa niente per tutta un'eternità: un paradiso, per l'appunto! Ma non credo mi meriti il paradiso e forse neanche l'inferno: credo che il purgatorio sia l'ideale per la mia anima. Ok, vada per il purgatorio! In fondo è stato inventato nel medioevo appunto per gli indecisi come me.
Inizio ad avere sonno ma devo assolutamente a riuscire a stare sveglio: non posso permettermi di dormire nell'ultima notte della mia vita. Sveglio, sveglio, devo stare sveglio!
Preparo un caffè, un secondo caffè, un terzo...
Un boato fortissimo, ci siamo, è l'ora! Prepariamoci a morire.
Un altro boato più forte di prima squarcia il cielo che si ricopre di nubi nere. Napoleone continua a saltellare impaurito intorno a me. Le strade si sgretolano sotto la violenta pressione del magma. Cadono i grattacieli come birilli.
le automobili sono catapultate verso il cielo come ad indicare la strada che dovremo intraprendere. La gente impaurita si getta sulle strade. E' il CAOS, caos totale! La mano di Dio!
Silenzio...
All'improvviso silenzio.
Tutto è finito.
Possibile?
Sguardi increduli tra i sopravvissuti. Si gettano urla festose, applausi, pianti liberatori.
Ma è stato solo un attimo perchè il delirio ricomincia con una serie di infiniti e fortissimi boati, terremoti. La terra è tutta scossa.
Le strade non esistono più: al loro posto profonde voragini dove si vede il ribollire del magma, il sangue della Terra, la linfa vitale del pianeta.
E' l'Inferno!
Fiumi di lava distruggono, inesorabili, la vita.
Un grattacielo precipita tutto intero su migliaia di persone che cercavano di scappare come i topi nelle inondazioni. O Signore, perchè mi fai assistere alla tua distruzione?
Sodoma! Gomorra!
Napoleone impaurito si accoccola vicino a me, ma una parte di soffitto si stacca: del sangue zampilla dal suo piccolo cranio fracassato. No! No! Perchè sei morto? Perchè?
Che domanda?
Il pavimento si crepa sotto ai miei piedi.
E' fatta. Precipito nel vuoto.
Addio mondo materialista e perverso. September 29 ConsiderazioniAprendo il mio blog stamattina m'ha fatto molto piacere trovare ben 7 commenti al mio primo, come lo vogliamo chiamare, articoletto?, chiamiamolo pure così, e ringrazio tutti quanti voi per esser passati da questo mio piccolo spazio virtuale, che cercherò col tempo di farlo diventare sempre più naturale e caldo. Ebbene sì, credo sia arrivato, ormai, il fatidico momento di spiegare Emozioni, e nel far questo, dovrò aprire una dolorosa ferita mai rimarginatasi.
"Emozioni" è il frutto di un bambino di appena 12 anni trasferitosi a Cremona.
Cremona è una piccola cittadina della bassa padana circondata da tutti i lati dalla pianura: a Nord, Sud, Ovest, Est pianura, pianura e ancora pianura. Ma attenzione, le ultime notizie giuntici in redazione, battute Ansa e Routers, ci dicono che sono stati ritrovati appezzamenti di pianura anche a Sud-Est e a Sud-sud-est. Il governo ha dichiarato di unirsi al cordoglio dei familiari. Ma torniamo al piccolo bambino di 12 anni, strappato dal suo paese natio ( Verga direbbe come una cozza staccata dal suo scoglio ), Scilla, una perla adagiata sullo Stretto di Messina, che una volta, insieme a Cariddi spaventava i naviganti che vi passavano,ora, invece, sembra quasi cullarli con un affetto che appartiene solo alle mamme. Il bambino si addormentava coccolato dal suono delle onde che s'infrangono sulla riva e si svegliava con il primo raggio di sole accompagnato, quasi come un basso continuo barocco, dal verso dei gabbiani. Apriva le fnestre e un paesaggio sinfonico gli si presentava davanti agli occhi mentre un soffio divino, simile al potente indice di Dio, carico di salsedine, riempiva i suoi polmoni puerili che dopo 11 anni si sarebbero sgonfiati: mare a perdita d'occhio...
A Cremona questo non accade più e allora inizia a sognare...e nasce "Emozioni"...
Il mare è dentro di me.
Il mare siamo noi.
Non lo sappiamo ancora perchè non ci concentriamo abbastanza. Siamo tutti sicuri di noi stessi, anche i più timidi lo sono ma non lo sanno: abbiamo una forza dentro che può distruggere qualsiasi ostacolo. Può essere la forza della ragione ( non è il libro della Fallaci! ), la forza della mente: io la chiamo la forza del mare. Avete mai avuto la fortuna di assistere allo spettacolo del mare in tempesta? Certo, quando questo non causi danni immani alle cose o alle persone, sia chiaro! Ma non sto pensando ad una mareggiata estiva, bensì ad una invernale. Quando ero piccolo avevo un cagnolino, si chiamava Napoleone, e lo accompagnavo nella sua quotidiana passeggiata sulla spiaggia. Se c'era una maraggiata era finita! Eh sì, perchè ci mettevamo, io e Napoleone, ore e ore a guardare quel maestoso film che si proiettava dinnanzi a noi; la natura ci offriva uno spettacolo gratuito: una delle numerose manifistazioni di Dio, una nona di Beethoven...onde alte 4/5 e a volte anche 6 metri che scaricano la loro immensa energia potenziale sulla, ormai inesistente, battigia. E' in quel momento che percepisci tutto; il tutto che si trasfigura davanti a te...ce l'hai proiettato davanti ai tuoi occhi: in quel preciso istante comprendi quanto sei piccolo, quanto sei nullità ( il piccolo atomo del male, mi pare dicesse Pascoli ) e in questa nullità, paradossalmente, scopri la tua forza. Proprio così, perchè ad un certo è obbligotario farsi un'esame di autocoscienza e pensare alla tua vita, ai tuoi punti di forza ( strenght ) e di debolezza ( weakness ) e improvvisamente ottieni La visione d'insieme: io esisto perchè ho fatto questo, quello o quello e di conseguenza dovrò fare quell'altro ancora. Armonia cosmica che preesiste in noi! La troviamo...EUREKA! Siamo improvvisamente contenti perchè amiamo: amiamo i familiari, gli amici e il mondo.
Sapete perchè ho scelto come sfondo al mio blog l'immagine dell'universo?
Perchè l'universo, nel suo maestoso compiersi, è pace: miliardi e miliardi di miliardi di palle che ruotano...in silenzio. Pensate soltanto che quando girano ad un vostro amico è il caos totale: nell'universo girano da Sempre e non hanno mai detto niente.
Ungaretti direbbe: fanno meno rumore dell'erba che cresce.
Baricco invece: fanno le stesso rumore delle maree.
Io...non...dico niente... September 28 EMOZIONIEMOZIONI Tra Scilla e Cariddi le onde greche vengono a cercare le latine e si fondono. Sono affacciato sul mare seduto sul mio balcone:Unica barriera che ci divide è l'aria: barriera invisibile.Di fronte a me si stende lo spazio infinito. L'odore salino purifica il mio spirito e mi fa sentire in pace con l'ambiente circostante. Il mio animo può volare felice sulla superficie del mare oppure nuotare libero con i pesci. un dolce vento mi accarezza i capelli sussurrandomi all'orecchio alcune remote melodie portate da chissà quale lontana civiltà. Con la fantasia posso toccare il mare, sentirne la sua fragranza. Una barca è ormeggiata insicura perché vuole farsi accarezzare dalle dolci onde marine. Sulla spiaggia sono presenti ancora alcuni bagnanti con gli ombrelloni aperti. Il sole bacia dolcemente la superficie del mare facendo attenzione a non scottarla. E' il magico momento del tramonto. un incrocio calmo di colori che riscaldano il cuore. Tutto tace. Tutto contempla il tramonto che disegna sul promontorio ripido sul mare vaghe linee d'ombra mentre rischiara la punta della Sicilia che si trova all'orizzonte. I bambini hanno smesso di giocare la loro partita di pallone quasi fossero rimasti ipnotizzati. I ragazzi innamorati vivono i loro primi momenti d'amore. Gli anziani, che sono rimasti dentro casa per tutta la gornata, sono usciti per ritrovare un po' di refrigerio dopo l'afa giornaliera. Le ultime barche dei pescatori stanno rientrando proprio ora, con la luce amica e non con il buio. Il sole ormai è diventato una grossa palla infuocata che a differenza della giornata appena trascorsa non scotta ma irradia un calore quasi materno. La natura aspra del promontorio è tutta concentrata in questo sogno. le foglie degli alberi si sono svegliate proprio adesso perché il calore della giornata è troppo forte da sopportare: preferiscono il tramonto. Il sole, ormai, inizia a sparire dietro l'infinito colorando d'arancione sprazzi di nuvole. Diventa sempre più piccolo. Sparisce. Non c'è più. SCILLA: dove è quasi distrutta la storia, resta la poesia come l'eco nel mare. |
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